venerdì 26 maggio 2017

La Sete cor Prosciutto [L'ORACOLO DI DELPHI]

Ho meno di quaranta minuti per raccontarvi quello che è successo ieri sera al Dal Tenda Appia dagli amici Roy ed Ele.
Devo correre a dormire, ho la sveglia che suona inclemente alle 05:00 puntualmente pronti a soffrire.
Ma la carica che mi è rimasta dentro sento che ce la può fare a farmi vincere anche questa sfida quindi partiamo.

Arrivo quasi puntuale alle 21:00, perchè volere è potere ma spalancare il gas è volare (Albo).
Roy si sta fumando la sua ventesima zizza, sta li con la sua dolce metà a godersi il fresco di una Roma che per la prima volta non è troppo calda né troppo fredda. Giusta quanto eterna.

giovedì 18 maggio 2017

Certi Treni Passano [RAILWAYS OF THE WORLD]


Ci sono treni che passano e che devi prenderli al Volo.
Ci sono treni che non li vedi arrivare e ti passano sopra lasciandoti il segno.
Ci sono treni già passati quando arrivi sulla banchina e sulle prime non capisci se sei in anticipo o in ritardo, ma come Liga sei fuori tempo.
Ci sono treni che ti affiancano, senti di poter stare al loro passo, tieni la ruota, tiri di brutto più di quanto credevi di poter fare e… scopri di non averne ancora abbastanza ma la prossima volta….

La serata inizia alle 21:00, la spiega dice Kuldran che durerà 10 minuti.
Siamo i soliti duri-a-dormire: Cissinho, Kuldran, Steteo ed io... la location è casa di Stè che ha il tavolo per 30 persone e un paio di posti in piedi nel caso di qualche riserva dell'ultima ora.
Birra, patatine, rutto libero e una serata tra amici con un gioco che non mi ispira, "NO NO non mi piacerò per niente già lo so perchè io volevo giocare a l'oracolo di Delphi, che Feld cagate non ne fa! (Cit.)" penso tra me e me vedendo quel tabellone così grande da non poterlo dominare tutto con lo sguardo. Ma poi.... certi treni affascinano.

RAILWAYS OF THE WORLD
Gioco di qualche annetto fa (dodici per l’esattezza – 2005) che con materiali a dir poco sontuosi e ginormici fa sporcare i giocatori del carbone delle prime locomotive che solcavano gli stati uniti d’America. Possibile giocarlo da due a sei per un tempo medio stimato di circa due ore abbondanti di puro godimento tedesco. (qui su Playbazar.it).

Tra i designer troviamo quel Martin Wallace che dal '98 ad oggi ha tirato giù una quantità di cimeli da far gridare al Guru-Ludico  (Brass, Automobile, Age of Steam, Struggle of Empire)!
RWOTW è un gioco adatto ai veri appassionati di cinghiali, di quei giochi di sviluppo della propria azienda ferroviaria che ti tiri su quasi i binari martellando i bulloni tra una traversa e l’altra, che scavi le tratte nelle montagne, asfalti foreste e bonifichi fiumi per arrivare da New York a San Francisco. Insomma un gioco per chi ama stare ore seduto al tavolo a pensare quale sia la cosa migliore da fare tra le 5 azioni disponibili... ma andiamo per gradi.

Ci sono un po di varianti "autorizzate" dallo stesso Wallace per tarare il gioco su diversi livelli di aggressività. Quella scelta dagli amici nerd è chiaramente la più estrema e punitiva.
In questa versione il gioco si compone di un numero di turni variabile ognuno composto da tre round; durante ogni round, nell’ordine di turno i giocatori: A-aggiungono una carta a quelle disponibili sul tavolo; B-decidono l’ordine di turno tramite asta: il primo che passa non paga, gli altri pagano metà (per eccesso) di quanto fino a quel momento  puntato, tranne il primo che paga pieno. C-rendite: in base alla posizione sul tracciato punti si ricevono rendite. Qui una bella figata: le rendite aumentano nelle fasi iniziali di gioco premiando chi si mette alla guida del gruppo in anticipo, però via via il gioco inizia a pagare meno permettendo di recuperare i fuggitivi che vengono passo passo contenuti nei guadagni. I punti per salire sulla scala delle rendite (e vittoria a fine partita) sono totalizzati ad ogni trasporto in base al numero di stazioni attraversate dai propri trenini per spostare una merce  di un colore da una città a quella finale (obbligatoriamente dello stesso colore della merce). In pratica nel costruire tratte è spesso più vantaggioso collegare molte città una vicina alla successiva piuttosto che impelagarsi in oniriche grandi opere tra due città agli antipodi. D-azioni: i giocatori svolgono una sola tra le cinque azioni (descritte tra poco); se durante il proprio round un giocatore realizza le condizioni di una delle eventuali carte-milestone piazzate a terra scoperte (e refillate dopo ogni eventuale pesca/risoluzione) allora lo dichiara ed esegue l’azione bonus o guadagna i punti extra.

Le azioni a disposizione sono: 1-costruzione tratta ferroviaria: si piazzano fino a 4 esagoni di spesso cartoncino sui relativi esagoni del megatabellone ricordando che il costo di piazzamento per ciascun tratto dipende dal tipo di terreno. Costruire sulle pianure costa 2000$, costruire su esagoni anche minimamente attraversati da acqua (fiumi/mare) costa 3000$ mentre sulle montagne (esagoni del tabellone contrassegnati da un pallino) si spendono 4000$ per tratta. È possibile piazzare massimo 4 tratti di ferrovia ma grazie ad alcune carte milestone questo limite può essere ampliato. Il dettaglio più importante è il seguente: nel costruire una tratta non è obbligatorio collegare immediatamente due città, ma i segmenti inseriti riportano ciascuno una curva, un incrocio ad X o un rettilineo, e non si possono creare bivi a V; questo significa che se nel turno di un avversario qualcuno  collega le due stesse città utilizzando versi di ferrovia che rendono impossibile il proseguimento di una tratta, GAMEOVER! Quel tratto è un binario-morto!!! Succede invece più frequentemente che il segmento più lineare (e meno costoso) tra due città sia occupato, in questo caso gli altri possono comunque collegare le due città con una propria tratta ma spenderanno più soldi o ci metteranno più turni. Le tratte amici miei sono il RING dove ci si scazzotta fino a sanguinare;  

2-trasporto merci/cubetti da una città ad una connessa con un proprio trenino a patto che la città di arrivo sia dello stesso colore del cubetto trasportato; la città di partenza deve essere toccata almeno da una tratta del giocatore che esegue l'azione ma le tratte successive possono essere degli avversari ai quali in quel caso va il punto/i del trasporto; 3-scelta di una tra le carte scoperte sul tavolo ad inizio partita: ce ne sono di tre tipi: a-carte bonus (con effetti one-shot, una volta per turno o permanente) per dare dei boost di costruzione, sconti etc; b-carte-milestone che regalano punti sul tracciato al primo che collega due città specificate; c-costruire alberghi, cioè dei rifugi per chi fa il trasportatore alla Jason Statam: quando qualcuno termina un trasporto in una città con albergo, fa guadagnare un punto al proprietario dell’albergo; 4-upgrade delle locomotive a livello X per poter trasportare merci tra due città a distanza di X-tratte l’una dall’altra; 5-ripopolamento di una città: permette di pescare cubetti dal sacchetto e metterne in numero pari al max possibile per la specifica città (anche se la città ormai è una città fantasma) al fine di poter nuovamente trasportare merci a partire da una città precedentemente dichiarata morta (cioè che almeno una volta è stata svuotata completamente di merci).

E i soldi?
Ogni giocatore parte a zero e si indebita acquistando BOND di diversi tagli che a fine partita dovranno essere rimborsati (punti penalità pari al numerone sovrimpresso sulla carta). In ogni momento un giocatore può prenderne anche più di uno cercando di bilanciare il beneficio di avere soldi per costruire tratte con quello di dover restituire punti a fine partita.
Meglio puntare basso creando una macchina che ci renda soldi lentamente o indebitarsi per un vantaggio immediato ma più costoso sul finale?

Il gioco termina nel turno successivo a quello in cui, finita la fase azioni, il totale delle città morte (senza più merci, contrassegnate da un apposito stand-up) ha raggiungo un numero che è funzione del numero di giocatori (16 città morte in 4 giocatori).

SERATA DI COLTELLATE FERROMAGNETICHE
Cominciamo come al solito dopo una mezz’ora di spiega del fluidificante Kuldran: “AVEVI DETTO 10 MINUTI!!” gli rinfaccio io, ma lui accampa storie strampalate tipo le cavallette sulla tangenziale che mi pare brutto infierire, PORELLO!
Ognuno di noi riceve una carta obiettivo, ma la mia mi sembra a naso un casino bestia da realizzare a fine partita quindi me la faccio cambiare dal magno notaro Cissinho. Ne becco una che dopo cinque minuti capisco essere fiacchissima e che “era meglio l’altra!”.
L’ordine di turno mi vede primo ma l'imbarazzo della prima mossa dura solo un istante, giusto il tempo per aggiudicare la prima asta: durante le puntate il roscio-nanico-Kuldran sembra particolarmente infoiato quindi mollo la presa come Cliff Hanger e prendo la coda del gruppo. La prima asta se la aggiudica Kuldran appunto e scopriamo subito il perché: ci sono un paio di carte scoperte che combano insieme come il cacio coi maccheroni, il contadino pervertito con le pere della mugnania.

Aggiungi didascalia
Così il losco mezz’omuncolo costruisce la sua prima tratta a Mobile e si prende una carta che gli permette di fare una doppia azione: così dopo l'upgrade di locomotiva a 2, nei due round successivi collega un’altra città e trasporta per primo aggiudicandosi una milestone (boost di 4 punti e quindi molte rendite già dal secondo turno).
Cissinho inizia a sentire il calore della sedia e piazza tratte su New York, Steteo lo segue e anche lui da NewYork si collega una città; io subodoro fetore speculativo lontano 10km e mi avvento sull’opportunità come The Wolf of WallStreet sua una striscia di coca acchitata su un paio di seni turgidi: costruisco un Alberghetto 5 stelle per viandanti nella città della grande mela e gli piazzo un morso che neanche Steve Jobs. Nel giro di qualche turno tutti piazzeranno treni sulla East Cost visto il basso costo e la vicinanza delle città, io prenderò 1 avanzamento sul tabellone ad ogni loro sforzo, praticamente i costruttori di ferrovie dei miei compari mi fanno ricucire il gap con Kuldran mentre mi leggo una rivista di Penthouse sulla tazza del cesso!

Ma Kuldran non ci sta a farsi mettere il Luan dallo zio Albo e grazie alla combo iniziale di bigliettoni che gli arrivano nella successiva fase di rendite investe sulle locomotive ed è il primo a trasportare a distanza tre stazioni: altre milestone che sgranocchia come pannocchie in un campo di un film sugli alieni artisti.

Sulla track delle rendite/pv è già un puntino e anche il mio secondo albergo oculatamente piazzato in quel di Baltimora non riesce a farmi tenere il passo.
Più le tratte si allungano più i treni si intrecciano: i primi che piazzano ferrovie lo fanno pagando poco, gli altri diventano dei piccoli Magellano nel tentativo di circumnavigare le rotte raggiungendo gli stessi “lidi” ludici. In alcuni punti i trenini si incrociano e vai a tuffarsi nelle montagne di tasselli esagonali rappresentanti i piccoli binari: si cerca il tratto ad X con la giusta piega per evitare di dover fare “giri di peppe”. 

Sul mega tabellone i trenini piazzati sulle rispettive tratte rendono il colpo d’occhio spettacolare: città morte con i simboli di fine-corsa o col silos dell’acqua tipo tetti a Brooklin con Spiderman a zompettare di qua e di là. Sul tavolo le milestone vanno via come le focacce dal forno di fronte scuola: alcune regalano pure 20 punti ma devi praticamente collegare Roma a Bombay e la mappa è quella degli States… praticamente da pazzi!! Ma sul tavolo c'è uno che trama nel buio….
A metà partita la storia non cambia: Kuldran sembra il remake di una prova di Formula1 con lui d’avanti a farsi 50 giri in solitaria, con un inseguitore (Albo) a fare da comparsa sbiaditissima mentre il gruppo finale (Cissinho su Steteo) è indietrissimo tipo l’Italia nel ranking dei paesei messi-peggio d’Europa.


Dopo la facile EastCost ci si sposta nel midWest un po teleguidati dai primi che osano: ci si mette in scia, si tallona, si ostacola. 

Quando sento di avere in mano le mosse giuste per riagguantare Kuldran, ormai ad un passo, ecco la mia solita mossa del cretino: piazzo una super tratta utilizzando una mia carta bonus che mi fa piazzare fino a cinque esagoni consecutivi, un pezzo non lo pago, l’altro me lo passa la malavita organizzata del mio quartiere… tutto sembra andare per il meglio nella mia mente peccato che appena passo il turno Steteo trasporta e mi fotte la milestone di Toronto! MUIO! Sprofondo nel mio solito oblio in cui dopo minuti persi a organizzare una strategia, ecco che la bolla d’aria che mi naviga nel gulliver si trova nel neurone sbagliato (solo uno per l’esattezza!) al momento sbagliato… DOH! Direbbe Homer Simpson! Come sempre per riprendermi dal crack finanziario per foraggiare la mia stupidità ci metto quasi il resto della partita. Devo indebitarmi a botte di 5000$, sento di essere tagliato fuori ma come SpongeBob non butto la spugna!

Nel tram tram dei trenini e delle tratte però il peggio deve ancora venire. Quando mancano pochi round alla fine la classifica sembra congelata con Kuldran imperatore delle traversine d’acciaio oltrepassa il limite del tabellino punti, Albo inseguitore perpetuo, Cissinho fuori bussola, Steteo appannato come lo specchio dopo la doccia. E invece quella lingua bifida di Cissinho con gli ultimi due round da fondo ad un repertorio di combo mai visto: prima attraversa le montagne spendendo rene, cornee (fasullissime) e midollo a rendere; poi zitto zitto piazza gli ultimi 4 pezzi di tratta che gli collegano niente popò di meno che NewYork e Kansas City, butta li un paio di trasporti da 8 tratte che gli mettono le ali al culo e mi svernicia col solido tido medio sollevato con effetto ponte levatoio e pattinamento lento alla Moon Walk! “SEI UN MITO CIS!”  Gridano le solite batte da dieci a Kansas City che lo aspettano per ripulirselo come un cannolo, ma lui ha esaurito anche le ultime banconote e ritorna a casa tronfio di un secondo posto che sa di SHOW! (No come quelli che si acchitano le milestone al setup e poi vincono la prima asta e restano in testa fino alla fine…. BLEAH!).

CONCLUSIONI
Railways of the world è un gioco BELLISSIMO, spettacolare nei materiali come anche nelle meccaniche che hanno fatto scuola per la successiva generazione di boardgame a base trenino-ino-ino ia-o!
Inizialmente non pensavo potesse piacermi, non sentivo quel GUIZZO… quello scintillio che alcuni giochi più moderni mi riescono a trasmettere. Eppure senza pomposità ma grazie all’essenzialità delle regole che si permeano fisiologicamente con un tabellone galattico (nonostante i colori) e una strategicità eccelsa ecco che dopo pochi turni arriva il feeling, sento la scossa, capisco che sotto i miei occhi c’è un vero pezzo da novanta, anzi da mille! Della serie mille e una notti e una notte a mille… tutto nella stessa scatolona.
I german di adesso se lo sognano un regolamento così basic; gli american del KickStarter quei componenti te li farebbero pagare 150Euro dopo non si sa quanti SG sbloccati… Aho ma che davero!
Qui Wallace, il maestro Wallace spiega al mondo che non è solo uno dei migliori, è proprio un duro alla Charles Bronson!
La durata è sicuramente dimensionata alla sensazione di crescita, le ore volano come i treni sui binari, la velocità acquisita grazie alle locomotive power-uppate ti fa sentire che Eraclito aveva ragione, che scorre tutto intorno a te e che ce la puoi fare a recuperare anche quelli che stanno li avanti in solitaria.
L’interazione è alta, molto alta! Non eccessivamente crudele direi se si fanno le cose oculatamente, ma uno smaliziato di troppo al tavolo ti può far scatenare il calendario di Frà Martino nel giro di qualche piazzamento.
L’effetto del tutti contro il leader c’è ed è evidentemente tutto ponderato grazie alla curva gaussiana di rendite che premia i primi ad arrivare in mezzo ma che li rallenta nel finale: ma se hai messo su un motore economico potente ecco che vai avanti “come un treno”.

FINALE

Ci sono treni che guardi come Spud e Renton, non ti ci metti proprio a provare a stargli dietro perché pensi di non averne, pensi di non esserci tagliato. Poi capita la serata giusta che ti tirano in mezzo e capisci che tutto sommato non è male quell’atmosfera e inizi a farci la bocca. Le prime volte mangerai polvere e detriti metallici delle ruote avanti che ti consumano i binari dove insegui, ma prima o poi, con la caparbietà e la testardaggine a toccare il fanalino di quello avanti ci si arriva, e a volte ti riesce di superarlo… a volte.
Serata bellissima, con un gioco inaspettato per me che con i trenini giocavo solo da bambino insieme a mio padre, quando le cose erano più semplici, si pagavano meno tasse, forse l’IVA era più giusta e se ti sbucciavi le ginocchia era perché l’estate era agli inizi e volevi viverla intensamente ogni minuti, ricorrendo il tempo con la bici, seguendo il sole che scendeva dietro i papaveri e le spighe… e si potevano mangiare anche le fragole (cit.).



Trovare Railways of the world a 40 euro come l’ha pagato Kuldran è una cosa quasi impossibile adesso (si lo odio anch'io come voi!), però se volete, vista la bellezza e rarità del gioco, potete provare su Playbazar.it

sabato 6 maggio 2017

Guerra di Prezzi senza frontiere [INDONESIA]

Venerdì scorso finalmente c'è stata la congiunzione astrale: cinque giocatori di caratura, inizio partita ore 21:00 e piatto della serata Indonesia!
Era da Modena che tiravamo avanti la cosa, Steteo studiava le regole nell'ombra della sua cameretta al chiarore di una lucetta sbiadita che ingialliva le paginette della sua Moleskin per gli appunti. Steteo la prende veramente sul serio sta cosa dei boardgame economici, poi se gli autori sono i sue olandesotti volanti da lui adorati allora lo studio del manuale diventa tipo preparazione all'esame di Analisi2 all'università: sbobbinamento dei video tutorial in cinque o sei lingue (tra cui l'indonesiano è solo una delle più semplici); annotazioni sul quadernino con disegnini, grafici di andamento, interpolazioni, gaussiane, convoluzioni numeriche e richiami di algebra booleana; simulazioni in solitario nelle notti buie e tempestose quando tutti dormono e le madonne vengono giù come piombini in gomma da un fuciletto per allenamento cecchini casalinghi. Steteo se la sente veramente inside tipo Intel!

lunedì 24 aprile 2017

Eclisse di UNI


Fino a qualche anno fa i bei-giochi per arrivare al top ranking di BGG dovevano fare la vera gavetta, entrare nel cuore dei giocatori, consumare tanti tavoli in giro per il mondo e confermare la loro solidità nel tempo.
Così quando i fatti davano ragione ad autori ed editori quel fortunato titolo rimaneva in vetta per un bel pezzo.
Ultimamente si vedono titoli usciti da un paio di mesi essere già tra i primi dieci: forse qualche modifichina di troppo è stata fatta alle logiche di Ranking, e forse qualche altra sistemata andrebbe data (in my opinion).

venerdì 21 aprile 2017

Mystic River


Confesso di aver giocato tante partite e credo aver vissuto e visto un sacco di giocatori, quelli scarsi, quelli compulsivi nel piazzare, quelli compulsivi nel comprare, quelli riflessivi nello scambiare risorse, quelli oculati nello scartare dal mazzo, quelli puntuali nel superarti e farti il mazzo… Ne è passata d’acqua sotto sti ponti!! Ma vi assicuro che quando arrivi al giocatore alfa-ultima-frontiera senti sempre una sensazione quasi di pace, di disagio, di frustrazione e piacere allo stesso tempo.
Questa è la storia di un giocatore che a Terra Mystica ha superato la cintura nera, ha vissuto le vicissitudini dei maestri dello Zuiquan che da sbronzi iniziano a vedere oltre la superficie delle cose, apprendendo che la vera realtà si cela sotto la finzione, che la strategia si camuffa in piccoli depistaggi tattici, che la vittoria passa per un’apparente debolezza…
Questa è la storia di una sfida tra Davide e Golia, dove Golia gioca con Davide come il gatto col topo, gli fa credere di poter vincere e poi…

sabato 15 aprile 2017

La lunga notte AMMMERIGANAAA!

Dopo Modena Play scatta la sindrome del giocatore bulimico, quello che in un giorno vorrebbe L’Oracolo di Delphi [“questo è l’ultimo per oggi, lo giuro, poi mi dedico alla cura dell’igiene personale!”].
giocarsi tutte le scatole riportate dalla fiera, che si è preso un giorno di ferie per defustellarle tutte e che sanguina dai polpastrelli per le ferite riportate nel tentativo di incollare l’ennesimo adesivo sul microscopico pezzetto di legno de
Così finisce spesso che l’effetto delusione è attapirante quando le poche ore residue di una giornata infrasettimanale ti permettono di intavolare solo uno dei mille cinghiali freschi di bancarelle che puzzano ancora di massa nerd e ricotta nelle mutande.
Con Steteo e Cissinho invece ci andiamo cauti… roba da professionisti che non possono sbagliare, che hanno poche serate e poche ore da dedicare a questo hobby così quando arriva la giusta combinazione di eventi e ci si vede, tutto deve essere perfetto che in confronto il lato B di Belen sembra un quadro di Picasso!

giovedì 6 aprile 2017

Re-Play, Red-Bull, Ready-Vivi


La sera del venerdì (31 marzo) mi inizia a montare una adrenalina a dosi massicce che per addormentarmi al posto della tisana mi sparo la prima redbull.
Preparo i panini, per me quelli con il salame Golfetta, per LA quelli con lo speck e il formaggio; da solo nel silenzio della cucina, sembra un rito quasi maniacale.
Nello zaino ci sono Pringles e Billy Billy per il viaggio, un paio di buste di caramelle gommose di quelle che ti si caria un morale d’oro dopo il primo minuto di masticazione, e infine una felpa giusto nel caso faccia fresco dalle party di Modena, anche se a Roma sembra già estate e girerei in infradito e bermuda! Nella tasca metto i biglietti, la lista dei giochi da vendere con nomi, telefoni, prezzi e un reminder su tutti i giochi e persone che vorrei giocare/salutare.

venerdì 31 marzo 2017

Ready 2 Play


Serata tranquilla questa, un giovedì come pochi con i figli stranamente a letto presto dopo una favoletta raccontata da mia moglie. Poi tutti e tre a ronfare accartocciati sotto il piumone.
Io mi sto riprendendo dalle fatiche di domenica all’Argentario ma ne approfitto per una pedalata agile a sgranchire le gambe.
Nel silenzio dopo la doccia accendo il PC e penso che è un bel po che non mi faccio una partita seria, tra l’epidemia di varicella ai piccoli, lo sbattimento a lavoro e tutti i contrattempi che sembrano coalizzarsi, sto sempre a rincorrere il tempo e lui non accenna mai a rallentare.
Ma ormai mancano due giorni alla partenza per Modena, una manciata di ore che rollano come dadi e che si fermano a Play.

giovedì 23 marzo 2017

Un grande passo per l'umanità [KEPLER3042]


Albo3: “Ragazzi stasera sto a casa da solo che ho tutti in quarantena-varicella da mia suocera. Che ne dite di una serata da me? Sono tre settimane che studio il manuale di Kepler3042, praticamente l’ho imparato meglio dell’esame di Elettronica2 e CampiElettroMagnetici. Non fate le femmine!” e aggiungo qualche emoticon osceno tanto per sottolineare l’importanza di una serata da non perdere, che non ritorna, non mi ricapita!
Kepler3042 esattamente un anno fa l’avevo playtestato con Andrea Bianchin (Sgananzium) e Mario Sacchi a Modena Play. Ne avevo approfittato per buttare giù un’intervista ai protagonisti in tempi record (qui). Dopo la campagna Kickstarter avevo messo le mani sulla mia scatola a Lucca C&G ma non riuscivo a rinfrescarmi le regole a dovere per intavolarlo.
Il manuale di istruzioni (scritto in modo chiaro e perfetto con esempi che eliminano qualsiasi tipo di dubbio o incertezza) l’ho portato con me per almeno una decina di trasferte in tutta Italia, era con me anche a Torino quando con Andrea Dado alla fine abbiamo optato per un più “portableLorenzo il Magnifico terreno di scontro nell'epica serata nella Tana del Dado (qui il post ).

domenica 19 marzo 2017

Tre Grandi e un piccolo genio


Finalmente una notte tranquilla, l’inchiostro di bite neri sul file bianco scorre via come un gocart sulla pista.
Negli ultimi tempi serate mozzicate, strappate, rosicchiate come tozzi di pane in una tana di ratti, scucite a giornate sempre più ingessate nel solito tram tram, un susseguirsi di riunioni, di incastri tipo tetris dove sembri sempre il pezzo a croce ma cadono solo paduli dritti tipo siluri.
Ma gira che ti rigira in tre settimane mi sono trovato a provare diversi giochi che era una vita che volevo provare, di quelli classici che quando si vedono nello scaffale tutti dicono “ahhh quello si che è un giocone!”.
Ormai è consuetudine stare dietro al mercato, al push push delle major, all’Hype dei kickstarter delle fiere di settore che si sovrappongono una sull’altra tipo patchwork. Quindi uno come me, acquirente compulsivo, giocatore recessivo non fa che comprare, provare, restare sulla superficie come Eddie Aikau.

sabato 11 marzo 2017

Ti piace truffare facile! Ponzi, Ponzi, Poh Poh Poh


Il mio nome è Charles e di recente ho finalmente un po’ di tempo libero qui nella mia nuova cella.
Molti mi conoscono come  Carlo Pietro Giovanni Guglielmo Tebaldo (rif. Wiki) ma resterò per sempre noto come Charles Ponzi.
Cosa ne so dei soldi e delle truffe? So che i soldi danno problemi solo quando non li riesci più a contare e devi iniziare a pesarli; le truffe… beh le truffe danno problemi solo se ti scoprono.
In questa strettissima cella il tempo non passa e per uno come me il tempo è denaro. Incredibile come fino a qualche giorno fa non potessi distrarmi un secondo, perché ogni secondo guadagnavo più di tre dollari!!! 250 MILA DOLLARI AL GIORNO!!! Come? Tutto merito di quel mio famoso schema basato sui buoni di risposta internazionale. Niente di illegale, intendiamoci: tu mi dai il tuo denaro, io lo investo e ti rendo il 50% dopo meno di un mese! INCREDIBILE NO?! Ah l’unica cosa che non ti ho detto è che se la cosa parte pioveranno bigliettoni a vagonate amico.

mercoledì 8 marzo 2017

Triplete Antistress per il Doppio Gioco Press


Era una vita che lo dicevamo, da quando avevamo giocato la sua “variante PRO di Marco Polo” (qui) ma poi tra gli impegni, il lavoro, i figli… le cavalletteeeee non eravamo mai riusciti a quagliare (altro che nonno nanni).
Forse è ripassata la cometa di Halley perché gli astri devono essersi messi d’accordo sugli inc-astri e alla fine ce l’abbiamo fatta.
Kuldran: “ragazzuoli allora non fate le sòle! Ci vediamo domani sera dal Principe Konrad 19:05 o’clock così ci spariamo un po’ di prototipi e in caso ci facciamo una partita a qualche classico”. A parole la fa semplice il piccolo roscio scorbutico ma se poi lui è il primo che a mezzanotte si trasforma in zucca e scappa via come un sorcio non è colpa nostra.
Le cose sono andate pressappoco così…

sabato 25 febbraio 2017

El Grande Flop

“In faccia era più liscio della cera
che barba s' era fatto quella sera
era una bomba infatti me so detto
nun so più io si nun la porto a letto” (Franco Califano)

Il principe era un grande! IL grande! Uno di quelli che se l’è goduta a tutto tondo, la vita intendo.
Ho iniziato ad ascoltare le sue canzoni dieci anni fa, andando a sciare Sauze d'Oulx con gli amici dell’università. Arrivati a Torino ci fermammo a Piazza Porta Nuova per prendere JJ-lo-sbirro. Era domenica, avevamo viaggiato tutta la notte ed eravamo arrivati alle 6 del mattino.
JJ era sdraiato sul cofano della sua Clio blu, lo sportello aperto, la musica a palla:
Tutto sembrava for chè 'n travestito
perciò come 'no stronzo so 'mboccato
credenno pure a tutte quelle scuse
quanno me disse " No, c'ho le mie cose"

lunedì 20 febbraio 2017

Nella tana del Dado

Il Rollout sta finendo, e un anno se ne va! Sto diventando matto, lo sai lo sono già!
Suonerebbe così il ritornello di una canzone di qualche anno fa riadattata alle mie ultime peripezie lavorative: su e giù per l’Italia alle prese con un sistema di Customer Relationship Management che potrebbe salvare il mondo da un meteorite se solo si sfruttassero più del 10% delle funzionalità sviluppate ma mai utilizzate.
La parola tecnica nel settore è: BAGNO DI SANGUE!
La cosa positiva è che questo stillicidio è agli sgoccioli, la vena ormai è vuota, cava!
Così ero talmente assuefatto a spostarmi in treno, fare il check-in online per l’aereo, timbrare, strappare, passare sotto il metal-detector che quasi non mi ero accorto della tappa prevista per il 9 e 10 febbraio: TORINO.
Mh… Torino Torino… che c’è di bello a Torino che quando penso questa città mi parte un formicolio sotto l’occhio?” non ci arrivavo, troppo stanco, ho smesso di prendere il caffè perché sarei potuto rimanere sveglio per settimane senza dormire tanto ne circolava nel mio corpo.
Mh… Torino, … Torino… CAZZO DADO!” e realizzo che questo lavoro non è stato poi così inutile!

venerdì 10 febbraio 2017

Fallire fa parte del gioco [FIRETEAM ZERO]

“Le persone non falliscono perché mirano troppo in alto e sbagliano, ma perché mirano troppo in basso e fanno centro.” (Les Brown)

Inserisco il cd nel lettore, parte la Soundtrak, sale la scimmia!
Tutto è pronto, sul tavolo le miniature aspettano, i dadi sudano dalla voglia di essere rollati. Non sono dadi normali, anche loro potrebbero essere stati attaccati dagli Artefatti perché le dimensioni non sono quelle standard, dovrai rollarne un numero variabile fino ad un massimo di otto ma già con tre avrai bisogno delle mani di Bud Spencer. Il piccolo LA (6 anni) sta tirando lungo in questo venerdì sera per provare il tanto anelato scatolone giocato per la prima volta alla scorsa Lucca. Le sue manine però sono troppo piccole per poter gestire quelle rollate, troppo graziose per non far cadere rovinosamente quei mega-D6 sul pavimento rompendo un silenzio notturno quasi sospetto per la nostra caotica Roma.

martedì 7 febbraio 2017

Bella Ziuq!

Dimmi chi sei e ti dirò con chi vai… non era proprio così il detto però rende bene l’idea del gioco di carze ZIUQ che ho preso a Lucca dallo stand Post Scriptum di Mario Sacchi.
A spiegarmi il gioco è stato proprio Mario con il quale poco prima stavo parlando dei massimi sistemi stellari, digredendo tra la costellazione di assoni e Kepler3042 appena atterrato dallo spazio del KickStarter.

Quando Mario inizia a parlarmi di Ziuq comincio a pensare che è l’ora di tornare a Roma: “non lo capisco più quando parla, devo essere veramente fritto!”. Ma non ero io che ci sentivo doppio ma lui che mi parlava al contrario. 
ZIUQ sta per QUIZ al contrario, al contrario come OblA o come fare una risposta alla quale va data una domanda!

venerdì 3 febbraio 2017

Alle corde stringilo, senza fiato lascialoooo!

Kreese: Esiste la paura in questo dojo ?!
NO! SENSEI!
Kreese: Il dolore esiste in questo dojo?
NO! SENSEI!
Kreese: La sconfitta, esiste in questo dojo ?!
NO! SENSEI!

Chi non è un nostalgico degli anni ottanta probabilmente non coglierà la miticità dei film che ci hanno cresciuto in quei tempi andati, storie di mettere la cera e catturare mosche con le bacchette… chi nasce dopo l’Italia 90 di Schillaci e Baggio forse non lo può capire, ma ci siamo noi vecchi matusa a sciorinare certe cose… per tutto il resto poi ci sono i boardgame.

giovedì 26 gennaio 2017

Be quick or be dead! [NIPPON]

Arrivo trafelato come un ladro che va a ripulire un appartamento, “svuotiamo le voste cantine” mi suona nella testa! Metto il cavalletto.
Il portone è massiccio nel suo legno che trasuda smog e milioni di macchine osservate passivamente lungo il muro torto; sarà alto quasi due metri e mezzo e me lo immagino spesso come l’anta di una cassaforte da caveau svizzero. Di fronte i citofoni c’è un uomo che sbuffa nuvole scure di sigaro aromatizzato, riesco a sentire la fragranza hi-quality che mi punge le narici. Il portone rispetto al tipo sembra l’uscio dei sette nani, la porticina della casa di nonno puffo. La prima immagine che mi richiamano i neuroni al nervo ottico è Fudo La Montagna, il gigante buono che si sacrifica per il prossimo… qualche cosa mi dice che la partita sarà di quelle storiche tipo mezzanotte di fuoco.
Nel buio i suoi occhi profondi ruotano verso di me, “siamo qui per lo stesso motivo!?” mi sbuffa La Montagna con un accento siciliano inconfondibile come un’arancina nella valle dei templi.
Lui è Ivan e gioca German pesi, pesi massimi, al massimo quatto o cinque volte la settimana… robetta da pro con la cotenna bulletproof!

martedì 17 gennaio 2017

Quattro in uno: la Partita DvNatale


La cricca lo sa, tra i miei giochi preferiti ci sono quelli della DvGiochi, la casa perugina che ha sdoganato BANG per mezzo mondo.
Si fino a qualche anno fa forse tutti associavano alla Da Vinci i due grandi mattatori delle serate party: Lupus in Tabula e Bang. Ma negli ultimi anni il catalogo si è quintuplicato, il sito rinnovato ed arricchito non solo di nuove entrate nelle fasce percomitive ma anche di titoli innovativi come Above & Below, Patchistory, fino ad arrivare al recentissimo e mastodontico FireTeamZero!
Così tra il lusco e il brusco era da un po’ che facevo la punta ad alcune tra le tante new-entry viste a Lucca quindi approfittando degli acquisti natalizi faccio un ordine massiccio e quando arriva il pacco mi sento il bambino più felice del quartiere: Fruit Mix, 13 Indizi, Dark Tales Cenerentola e Macroscope. Quattro titoli leggeri per tutta la famiglia, dal gioco di carte alle tessere da flippare e ricordare tipo memory; dal poliziesco deduttivo in stile Cluedo al giochino con le immagini da indovinare. Ero sicuro di avere gli strumenti giusti per fischiettare come il pifferaio magico e  accalappiare più parenti possibili accorsi al tavolo natalizio…. E così è stato.

giovedì 12 gennaio 2017

Il gioco delle coppie in diretta con Lorè


Ecco come è andata: arrivo a Lucca dopo un viaggio in treno da Pistoia in stile cargo bestiame. Sventolando il passa di addetto stampa entro nel padiglione games che non sono neanche le 8:00; mio figlio sembra riposseduto dai gremlins perché vede praterie di tavoli apparecchiati con le millemila miniature di ogni tipo e misura e vorrebbe sdoppiarsi tipo Majin-Bu per giocare a tutto, ma è tutto ancora in fase di allestimento quindi non se ne parla.
Facciamo un giro così per smaltire l’adrenalina e ammazzare il tempo e ne approfitto per salutare tutti gli amici che vedo una/due volte l’anno in fiera e tra questi chiaramente